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Se i dati pubblicitari del 2015 indicano una direzione…

Se i dati pubblicitari del 2015 indicano una direzione…

… perché continui a stare fermo o, peggio, ad andare nel verso opposto?

Mi confrontavo con alcuni potenziali clienti sui nuovi dati Nielsen, rilasciati da poche settimane per il mercato pubblicitario in Italia, e lo stato di catalessi e una tremenda paura percorreva ogni parte del loro corpo.
Le loro affermazioni erano: “In questo caos resto fermo” oppure “Stiamo decidendo e rifaremo quello che abbiamo fatto l’anno scorso, però investendo meno perché non vediamo risultati”.
È come star fermi ad un incrocio stradale, dove sono chiaramente visibili tutte le indicazioni che ti segnalano la strada che ti condurrà al successo, mentre alle tue spalle sta per arrivare a tutta velocità un autotreno (i concorrenti) che rischia di travolgerti.
Le uniche risposte a queste affermazioni sono: “Bravo, così muori prima” oppure “Continua pure a sbagliare, tanto chi paga sei tu”.
Potrebbero sembrare affermazioni dettate da stizza o rabbia per l’incapacità di un confronto, ma in realtà non è così.
L’andamento del mercato pubblicitario in Italia nel 2015 fornisce chiare indicazioni su quali sono i mezzi che (in un momento di crisi o di stallo) hanno aiutato le grandi aziende a farle emergere e vincere.
Osserva i dati seguenti e domandati quali sono state le scelte delle imprese che dominano il mercato grazie alla comunicazione. Le risposte sono le stesse che potranno portare al successo la tua azienda.

Nielsen_M_P_2014-15

Relativamente ai singoli mezzi, la TV mette a segno un +0,7% (grazie ad un buon incremento dell’ultimo trimestre 2015) e si conferma il segno negativo per i quotidiani e i periodici, complessivamente a -5,7%. La radio si distingue per un +8,8%, decisamente sopra la media, ma non è una sorpresa perché è il mezzo che da sempre ha il più alto indice di efficacia, anche grazie al primato del più basso rapporto costo/contatto.
Da qui puoi capire che gli investimenti pubblicitari crescono per determinati mezzi, quelli che contano! Le parole ora non servono più, devi passare all’azione!
Per la comunicazione della tua azienda devi scegliere gli obiettivi, i metodi e i mezzi, chiedendoti, tra l’altro, …
“A chi mi devo rivolgere? Solo ai miei clienti o anche ai nuovi potenziali tali (prospect)?”
“Cosa realmente cercano i miei clienti? Opportunità, servizi o altro?”
“Come è più conveniente che io mi proponga? Con la mia immagine consueta oppure mostrando di aver compreso le loro necessità?”
“Ho una precisa strategia? O sto giocando al tavolo verde?”
E infine… “Sono seguito da un professionista, oppure dal solito amicone da botta sulla spalla?”

E allora …una buona comunicazione!

 

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