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La giusta strategia nello scegliere il mezzo Radio.

La giusta strategia nello scegliere il mezzo Radio.

Una storia a volte migliora la visuale: cambiare vuol dire vincere la crisi​! 

Un giorno, un uomo non vedente stava seduto sui gradini di un edificio con un cappello ai suoi piedi ed un cartello recante la scritta: “Sono cieco, aiutatemi per favore”. Un pubblicitario che passeggiava lì vicino si fermò e notò che aveva solo pochi centesimi nel suo cappello. Si chinò e versò altre monete, poi, senza chiedere il permesso dell’uomo, prese il cartello, lo girò e scrisse un’altra frase. Quello stesso pomeriggio il pubblicitario tornò dal non vedente e notò che il suo cappello era pieno di monete e banconote. Il non vedente riconobbe il passo dell’uomo: chiese se non fosse stato lui ad aver riscritto il suo cartello e cosa avesse scritto. Il pubblicitario rispose “Niente che non fosse vero – ho solo riscritto il tuo in maniera diversa”, sorrise e andò via. Il non vedente non seppe mai che ora sul suo cartello c’è scritto: “Oggi è primavera…ed io non la posso vedere”.

Quando le cose non vanno bene, cambia la tua strategia e vedrai che sarà per il meglio. Abbi fede: spesso, ogni cambiamento migliora la nostra vita.

È sempre più vero che poco si apprende dagli studi scolastici in termini di conoscenza e utilizzo pratico dei mezzi pubblicitari. Molto spesso si divaga in esempi e la troppa “teoria” non provoca altro che una gran confusione e una incapacità di scelta per le nuove leve che entrano nel mondo della comunicazione.
Altrettanto spesso mi trovo davanti a chi, nella comunicazione offerta dal mezzo Radio, forte di un qualsiasi titolo, risulta privo di qualsiasi esperienza e delle più semplici conoscenze basilari, come: Territorio, Target, Messaggio.
Per Territorio intendo le coperture delle frequenze dei mezzi Radio (tenendo presente le abitudini dello stesso territorio). Per Target definisco a chi si rivolge il mezzo in termini di età, sesso e potere di acquisto. E come Messaggio significa avere ben chiaro le tre linee base che ogni copywriter dovrebbe applicare per scrivere un testo sceneggiato per un comunicato Radio efficace.
È altrettanto vero che sommare il numero di mezzi Radio amplia lo spettro del risultato non come somma aritmetica ma algebrica.
Ma non devo mai dimenticare, specialmente in questi periodi, che risparmiare significa ottimizzare: cioè usare lo stretto indispensabile e, possibilmente, non sprecare nulla! Devo aver chiaro in mente i miei target, lasciare da parte le mie abitudini e concentrarmi in un unico aspetto: le reali esigenze dell’azienda, abbandonando i miei gusti personali. Ovvero, per ottenere il risultato che desidero devo puntare alla mia potenziale clientela e sfruttare al massimo le caratteristiche delle Radio che rispondono al mio target.
Ah è vero! Dimenticavo: i dati AudiRadio oggi diventati RadioMonitor di Eurisko! Una analisi svolta ancora tra scaramucce e “baruffe chioggiotte” esattamente come si svolgeva 25 anni fa! Molto poco è cambiato dal passato, tantomeno il desiderio che la tecnologia raggiunta ad oggi sostituisca le estenuanti (oltre 15 minuti di intervista) telefonate che si protraggono da oltre 25 anni fa! Tra l’altro metà delle Radio non è iscritta alla rilevazione (e questo la dice molto lunga!) (Qui trovi maggiori informazioni su Radio Monitor).

Ecco perché quando alla tua porta si presenta qualcuno che ti parla solo di numeri, molto probabilmente gli interessa vendere il suo prodotto con fuochi d’artificio strimpellando cifre irrilevanti. E certamente non ha a cuore la tua azienda e il tuo prodotto!
Saper scegliere le Radio significa prima di tutto conoscere a chi devi rivolgerti per vendere il tuo prodotto e con il giusto messaggio (“Oggi è primavera…ed io non la posso vedere”). Occorre conoscere i mezzi del tuo territorio, le coperture e soprattutto i target a cui si rivolgono!
Con le scelte appropriate e il giusto mix, l’efficacia della campagna Radio è solo la naturale conseguenza di un lavoro ben fatto!

E allora …una buona comunicazione!

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