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Come si costruisce un marchio

Come si costruisce un marchio

Non sono solo gli aspetti grafici che caratterizzano un brand vincente. Per creare un “logo” piacevole, attraente e originale occorre sapersi porre specifiche domande, scegliendo e creando gli accorgimenti sulla base delle risposte che si danno.

Un marchio (comunemente detto anche “logo”) individua visivamente un brand aziendale ed è costituito generalmente da: 1) un nome (il fonema che corrisponde all’impresa o al prodotto associato); 2) un logotipo (la parte letterale – lettering – rappresentata dai caratteri che riproducono il nome); 3) un emblema (pittogramma o disegno esemplificativo il quale, associato al logotipo, caratterizza graficamente il marchio).
Un brand potrebbe fare a meno della parte simbolica (l’emblema), ma deve avere necessariamente una denominazione (il nome), eventualmente con la parte iconografica limitata al solo lettering (il logotipo).

Le illustrazioni a corredo dei paragrafi riportati di seguito si riferiscono al case history del marchio istituzionale di VaccinarSì, un’iniziativa della SItI (Società Italiana di Igiene) progettata, sviluppata e realizzata per contrastare la disinformazione che si diffonde sul web relativa alla prevenzione dalle malattie infettive e alle vaccinazioni. (www.vaccinarsi.org).

 

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Il nome

Se si deve creare anche un nome da associare all’impresa o ad un prodotto (che potrebbe anche essere oggetto di marketing aziendale) occorre porsi domande specifiche. Ad esempio:

  • In quale ambito e per quale target deve affermarsi la denominazione?
  • L’appellativo deve avere un significato o una finalità particolare?
  • Deve essere un termine sufficientemente singolare o inconsueto perché lo si possa registrare su internet associandolo ad un dominio disponibile?

Il nome ha così alcune condizioni al contorno che, se rispettate, renderanno l’ideazione conforme alle attese e all’impiego del brand.

 

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Il logotipo

Una volta stabilito (o conferito) il nome ci si deve preoccupare di stabilire la rappresentazione visiva dell’espressione fonetica, ovvero come distinguere il carattere tipografico che determina il logotipo associato al (o coincidente con il) marchio. La scelta dipende anche qui dalle occorrenze che derivano da quesiti preventivi. Per esempio:

  • Dove si dovrà riprodurre il marchio?
  • Il carattere (font) del logotipo deve rispettare esigenze legate alla natura delle finalità del brand?
  • È necessario che il lettering sia creato appositamente (scelta opportuna se il marchio si limita al solo logotipo)?

L’estensione del nome e l’associazione ad un emblema (simbolo) potrebbe poi imporre forme, font e colori particolari.

 

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L’emblema

Esistono simboli o iconografie che semplificano e concentrano l’essenza di un significato. Un marchio potrebbe essere costituito dal solo logotipo, ma nel caso si desideri associare al nome una figura distintiva, bisognerebbe ideare o rappresentare un pittogramma allegorico sulla base di precise esigenze, che si possono determinare rispondendo a idonee domande. Per ipotesi come le seguenti:

  • Il nome o l’ambito del significato del brand ispira una soluzione grafica originale?
  • Il design (la forma, la struttura e la composizione cromatica) del simbolo sono coordinati con il lettering?
  • Il segno rappresentativo è sufficientemente chiaro e interpretabile?

La soluzione iconografica creata dovrebbe, inoltre, tener conto delle possibili associazioni e declinazioni di sistema del marchio; ciò dipenderà anche da possibili necessità rappresentative istituzionali, commerciali o pubblicitarie.

 

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L’affermazione di un brand

Per un’azienda o un prodotto, un logo bello, attraente, equilibrato e azzeccato da solo non è sufficiente a far ottenere il successo dell’impresa.
La popolarità e la conquista del mercato, da parte di una iniziativa sociale, commerciale o imprenditoriale, potrebbe aumentare con un marchio avvincente, stimolante e indovinato, che riuscisse ad affascinare e a persistere nella mente degli utenti (della clientela o nell’immaginario collettivo). Per questo motivo molte aziende affidano ad Agenzie Grafiche e di Comunicazione lo studio o il restyling del proprio marchio: perché intuiscono sagacemente che il successo passa anche dalla forma, dall’armonia e dallo stile con cui si trasmette la propria identità.

 

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